Benvenuti a questa trattazione sulla lasagna al pesto, una preparazione che offre una variante significativa alla lasagna tradizionale. L’obiettivo è delineare un percorso culinario che, pur basandosi su sapori noti, introduce una prospettiva differente, potenzialmente sorprendente per chi è abituato alle ricette classiche. Questo non è un invito a stupire con effetti speciali, ma a proporre una tavolozza di sapori diversa, equilibrata e ricca di sfumature.
Per comprendere appieno la lasagna al pesto, è fondamentale analizzare i suoi componenti individuali. Il pesto e la lasagna, sebbene siano entrambi iconici della cucina italiana, hanno storie e origini distinte che, una volta fuse, creano un nuovo capitolo culinario.
Il Pesto: Un Condimento Ligure di Antica Tradizione
Il pesto alla genovese, condimento cardine di questa ricetta, affonda le sue radici nella regione Liguria. La sua storia risale almeno al XIX secolo, sebbene l’uso di erbe aromatiche pestate con formaggio sia una pratica attestata sin dall’epoca romana. La ricetta classica prevede basilico fresco di Pra’, pinoli, aglio (tradizionalmente quello di Vessalico), Parmigiano Reggiano DOP, Pecorino Sardo, sale grosso e olio extra vergine d’oliva ligure.
Evoluzione del Pesto
Originariamente, il pesto veniva preparato con un mortaio in marmo e un pestello in legno, un metodo che, sebbene laborioso, garantisce una consistenza e un’ossidazione minima degli ingredienti, preservando al meglio gli aromi. L’avvento dei robot da cucina ha semplificato il processo, ma molti puristi ritengono che il risultato finale sia meno autentico in termini di sapore e consistenza. La sua diffusione è stata graduale, ma oggi è un condimento conosciuto e apprezzato a livello globale. La sua versatilità lo rende adatto a condire pasta, minestre, verdure e, come vedremo, strati di lasagna.
La Lasagna: Stratificazione di Storia Culinaria
La lasagna, nel suo principio di sovrapposizione di sfoglie di pasta con ripieno, ha una storia ancora più antica del pesto. Le sue origini sono spesso dibattute, con alcune teorie che le collegano a piatti dell’antica Grecia o addirittura a ricette romane come il “lasanum” o “laganum”. Indipendentemente dalle precise origini, la lasagna è da secoli un piatto fondamentale della cucina italiana, particolarmente radicato nelle tradizioni dell’Emilia-Romagna.
Lo Sviluppo della Lasagna Tradizionale
La lasagna che conosciamo oggi, con ragù e besciamella, è una versione consolidata nel corso dei secoli. La sua evoluzione ha visto l’uso di vari ripieni, dalle verdure al pesce, ma la variante con carne è quella che ha conquistato maggiore notorietà. La sfoglia di pasta, spesso all’uovo, è un elemento distintivo che conferisce al piatto la sua struttura e una parte significativa del suo sapore. La stratificazione, un atto quasi architettonico, permette l’intreccio di sapori e consistenze, creando un’esperienza gastronomica complessa e appagante.
L’Incontro tra Pesto e Lasagna: Una Variante Contaminante
L’idea di combinare il pesto con la lasagna rappresenta una delle tante innovazioni culinarie che nascono dalla contaminazione tra tradizioni regionali. Non è una ricetta storica nel senso delle versioni classiche, ma piuttosto una creazione più recente, ispirata dalla versatilità di entrambi gli elementi. Questa fusione offre un’alternativa più fresca e leggera rispetto alla lasagna al ragù, pur mantenendo la complessità e la pienezza di sapori.
Componenti Fondamentali della Ricetta
La creazione della lasagna al pesto richiede un’attenzione scrupolosa ai suoi componenti. Ogni ingrediente agisce come un pilastro, contribuendo alla stabilità strutturale e alla ricchezza aromatica dell’edificio culinario.
La Sfoglia di Pasta: Il Fondamento Stratificato
La sfoglia per la lasagna è l’elemento strutturale primario. La sua qualità influisce significativamente sulla consistenza del piatto finale.
Pasta Fresca Vs. Pasta Secca
- Pasta Fresca: Ideale, se possibile, fatta in casa. La pasta fresca all’uovo (farina 00 e uova) offre una consistenza morbida e un sapore più ricco. Se si opta per la pasta fresca, è consigliabile tirarla sottile, quasi trasparente, per evitare che il piatto risulti troppo pesante. Non necessita di pre-cottura se molto sottile.
- Pasta Secca: Le lasagne secche pre-cotte o da cuocere direttamente al forno sono un’alternativa pratica. In questo caso, è fondamentale idratarle adeguatamente con la besciamella e il pesto, oppure precuocerle leggermente in acqua bollente e salata per pochi minuti, raffreddandole subito dopo in acqua fredda per bloccare la cottura e scolarle con delicatezza.
Il Pesto: Il Cuore Aromatico
Il pesto è il motore aromatico della lasagna. La sua qualità è determinante.
Pesto Fatto in Casa Vs. Pesto Industriale
- Pesto Fatto in Casa: Questa è la scelta preferibile. Permette di controllare la freschezza degli ingredienti e di regolare l’intensità di aglio e formaggio. Usare basilico di qualità, profumato, è cruciale.
- Pesto Industriale: Se si usa un pesto confezionato, scegliere una marca di buona qualità, con una lista ingredienti trasparente e senza additivi eccessivi. Spesso, per alleggerirne il sapore e renderlo più adatto alla stratificazione, è consigliabile mescolarlo con un po’ di besciamella o diluirlo leggermente con un filo d’olio.
La Besciamella: L’Amalgama Vellutata
La besciamella agisce come legante, conferendo cremosità e umidità al piatto. Senza di essa, le lasagne risulterebbero secche e disunite.
Preparazione della Besciamella
- Ingredienti: Burro, farina (bianca, preferibilmente 00), latte intero caldo, sale, noce moscata (facoltativa ma consigliata).
- Processo: Si scioglie il burro, si aggiunge la farina per fare un roux, cuocendolo per pochi minuti. Si aggiunge gradualmente il latte caldo, mescolando continuamente con una frusta per evitare grumi, fino a ottenere una salsa densa ma fluida. La consistenza è fondamentale: deve essere abbastanza liquida da potersi distribuire, ma non troppo da rendere la lasagna acquosa.
- Variante alleggerita: È possibile sostituire parte del latte intero con latte parzialmente scremato, o preparare una besciamella senza burro utilizzando olio d’oliva e addensando con amido di mais o farina integrale, se si desidera una versione più leggera.
Il Formaggio: La Componente Umami
Il formaggio non è solo per condire, ma è un componente essenziale per il sapore e la struttura.
Tipi di Formaggio Consigliati
- Parmigiano Reggiano DOP / Grana Padano DOP: Grattugiato finemente. Essenziale per il sapore umami e per la formazione di una crosticina dorata in superficie. Un formaggio stagionato che conferisce sapidità e aromi profondi.
- Pecorino Romano DOP: In piccole quantità, può essere aggiunto per un tocco più sapido, ma attenzione a non esagerare per non coprire il sapore delicato del pesto.
- Ricotta o Mozzarella: A volte si aggiunge un po’ di ricotta per alleggerire la besciamella o per dare una consistenza più morbida tra gli strati. La mozzarella, tagliata a cubetti e ben scolata, può essere utilizzata per creare filamenti succosi e un contrasto di consistenza.
Metodo di Preparazione Illustrato
La preparazione della lasagna al pesto è un processo lineare che richiede attenzione ai dettagli. Ogni passaggio è un anello in una catena, e la forza della catena dipende dalla robustezza di ogni anello.
Fase 1: Preparazione degli Ingredienti Base
Prima di assemblare, è essenziale avere tutti i componenti pronti e a portata di mano. Questo rende il processo più efficiente e piacevole.
Preparazione della Sfoglia
- Se usate pasta fresca che richiede pre-cottura, cuocete le sfoglie una alla volta in abbondante acqua salata per circa un minuto. Raffreddatele immediatamente in acqua fredda e poi stendetele su un canovaccio pulito e asciutto. Questo previene che si attacchino e facilita la stratificazione.
- Se usate pasta secca “no-boil”, potete saltare questo passaggio.
Preparazione del Pesto (se fatto in casa)
- Lavare e asciugare molto bene le foglie di basilico. L’acqua è nemica del pesto perché favorisce l’ossidazione.
- In un mortaio (o robot da cucina con lame in ceramica, per ridurre l’ossidazione), unire l’aglio (se gradito in piccola quantità e privato dell’anima), i pinoli, un pizzico di sale grosso. Pestare o frullare fino a ottenere una pasta grossolana.
- Aggiungere il basilico e continuare a pestare con movimenti circolari o frullare a bassa velocità per non scaldare le foglie (pena imbrunimento e gusto amaro).
- Incorporare i formaggi grattugiati e infine l’olio extra vergine d’oliva a filo, fino a ottenere una salsa omogenea ma non eccessivamente liscia, con la tipica consistenza granulosa del pesto.
Preparazione della Besciamella
- In una casseruola a fondo spesso, sciogliere il burro a fuoco medio-basso.
- Aggiungere la farina e mescolare vigorosamente con una frusta per creare un roux. Cuocere il roux per 2-3 minuti, finché non sarà leggermente dorato e avrà un odore di nocciola (questo eliminerà il sapore di farina cruda).
- Versare il latte caldo a filo, poco alla volta, continuando a mescolare con la frusta per evitare grumi. Aumentare leggermente la fiamma.
- Portare a ebollizione, quindi ridurre la fiamma e cuocere per altri 5-7 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a che la besciamella non si sarà addensata. Dovrebbe velare il dorso di un cucchiaio.
- Togliere dal fuoco, condire con sale e noce moscata. Coprire con pellicola a contatto per evitare la formazione di una crosticina.
Fase 2: L’Assemblaggio della Lasagna
L’assemblaggio è il momento in cui gli elementi si uniscono, come strati geologici che formeranno una montagna culinaria.
Preparazione della Teglia
- Ungere leggermente il fondo di una teglia con olio d’oliva o un po’ di besciamella. Questo aiuta a prevenire che il primo strato si attacchi.
Primo Strato
- Distribuire uno strato sottile di besciamella sul fondo della teglia. Questo crea una base morbida per la pasta.
- Adagiare uno strato di sfoglia di pasta. Se necessario, tagliare le sfoglie per adattarle alla dimensione della teglia. Non sovrapporle eccessivamente, ma cercare di coprire l’intera superficie.
Strati Successivi: Il Ritmo della Stratificazione
- Pesto e Besciamella: Distribuire uno strato generoso di pesto sulla sfoglia, spalmandolo uniformemente. Coprire poi con un po’ di besciamella. È possibile mescolare direttamente una parte del pesto con la besciamella per ottenere una salsa più omogenea e con un colore più tenue.
- Formaggio: Spolverare con Parmigiano Reggiano grattugiato. Se si usa la mozzarella, distribuirla a cubetti su questo strato.
- Ripetere: Continuare ad alternare strati di pasta, pesto, besciamella e formaggio. È una danza di sapori e consistenze.
- Suggerimento: Ogni strato deve essere ben condito, ma senza esagerare. Un eccesso di ripieno può rendere la lasagna troppo pesante e difficile da tagliare.
Ultimo Strato
- Terminare con uno strato di pasta, ben coperto da abbondante besciamella e pesto, e una generosa spolverata di Parmigiano Reggiano. Questo garantirà una crosticina dorata e irresistibile.
Fase 3: La Cottura e il Riposo
La cottura è il processo di trasformazione che lega i sapori e cuoce la pasta. Il riposo è un momento cruciale, paragonabile alla decantazione di un buon vino, che permette ai sapori di assestarsi e intensificarsi.
Cottura in Forno
- Preriscaldare il forno a 180-190°C (350-375°F) in modalità statica.
- Coprire la teglia con un foglio di alluminio. Questo aiuta a trattenere l’umidità e a cuocere la pasta senza che si secchi in superficie.
- Cuocere per circa 25-30 minuti.
- Rimuovere il foglio di alluminio e continuare la cottura per altri 10-15 minuti, o fino a quando la superficie non sarà dorata e gorgogliante. Il tempo totale di cottura può variare a seconda del forno e dello spessore della lasagna. Si può verificare la cottura della pasta inserendo uno stuzzicadenti: deve entrare facilmente.
Il Riposo Finale
- Una volta cotta, è fondamentale lasciare riposare la lasagna per almeno 10-15 minuti fuori dal forno prima di tagliarla e servirla. Questo permette ai liquidi di assestarsi e agli strati di compattarsi, evitando che si sfaldi al momento del taglio. È come un musicista che, dopo un’esecuzione, concede un attimo di silenzio prima di ricevere gli applausi; questo silenzio permette alla musica di penetrare più a fondo.
Varianti e Personalizzazioni
La ricetta base della lasagna al pesto è un punto di partenza. Le varianti sono come sentieri secondari in un bosco: aggiungono percorsi alternativi e nuove prospettive.
Aggiunte di Verdure
L’incorporazione di verdure può aggiungere sapore, consistenza e fibre, alleggerendo la ricetta e fornendo nuove sfumature.
Verdure Saltate o Grigliate
- Zucchine: Tagliate a rondelle sottili o a julienne e saltate in padella con aglio e menta, oppure grigliate. Il loro sapore delicato si sposa bene con il pesto.
- Fagiolini: Bolliti al dente e tagliati a pezzetti. Questo è un abbinamento classico con il pesto, tipico della pasta alla genovese.
- Patate: Bollite e tagliate a julienne. Anche questo è un abbinamento ligure tradizionale con il pesto, che aggiunge corposità.
- Spinaci o biete: Saltati in padella con aglio, strizzati bene per eliminare l’acqua in eccesso. Aggiungono un sapore terroso e un colore vivace.
L’Introduzione di Proteine Leggere
Per una versione più completa, ma comunque non pesante, si possono aggiungere proteine leggere.
Ricotta o Mozzarella
- La ricotta, mescolata con poco uovo e Parmigiano, può essere usata come strato intermedio per una cremosità extra e per smorzare l’intensità del pesto.
- La mozzarella fresca, tagliata a cubetti e ben scolata, si scioglie magnificamente, creando un filante e un contrasto di consistenza.
Altre Proteine
- Pollo sfilacciato: Per una versione non vegetariana, del pollo bollito e sfilacciato può essere aggiunto tra gli strati. Si insaporisce bene con il pesto.
- Gamberetti: Per chi ama i sapori di mare, dei gamberetti appena scottati e tagliati a pezzetti possono essere un’interessante aggiunta, specialmente se il pesto è privo di aglio o lo contiene in minima parte.
Pesto Rivisitato
Anche il pesto stesso può essere oggetto di personalizzazione.
Pesto Senza Aglio
- Per chi non gradisce l’aglio, o per rendere il pesto più delicato, si può ometterlo. Il basilico resterà comunque protagonista.
Pesto con Noci o Mandorle
- Sostituire parte dei pinoli con noci o mandorle per un sapore e una consistenza leggermente diversi. Le noci conferiscono un sapore più terroso e amaro, le mandorle una nota più dolce.
Considerazioni Pratiche e Suggerimenti
| Ingrediente | Quantità | Calorie per porzione | Tempo di preparazione | Difficoltà |
|---|---|---|---|---|
| Lasagne | 250 g | 350 | 45 minuti | Media |
| Pesto alla genovese | 150 g | 400 | ||
| Ricotta | 200 g | 180 | ||
| Parmigiano grattugiato | 50 g | 200 | ||
| Pinoli | 30 g | 190 |
Per un risultato ottimale, alcuni dettagli pratici possono fare la differenza, trasformando un piatto buono in un piatto memorabile.
La Scelta del Basilico
Il basilico è l’anima del pesto. Scegliere foglie giovani e tenere, di un verde brillante, e molto profumate. Evitare foglie con macchie scure o un odore troppo forte e pungente (segno di basilico vecchio o danneggiato). Il basilico di Pra’ (Genova) è considerato il migliore per il pesto, grazie al suo aroma delicatamente dolce e alla minore presenza di sentori mentolati.
La Qualità dell’Olio Extra Vergine d’Oliva
L’olio non è solo un vettore, ma un ingrediente fondamentale. Usare un olio extra vergine d’oliva di buona qualità, preferibilmente ligure o comunque delicato e fruttato. Un olio troppo amaro o piccante potrebbe coprire il sapore sottile del basilico.
La Consistenza della Besciamella
La besciamella deve essere morbida e vellutata. Se troppo densa, la lasagna risulterà secca. Se troppo liquida, la lasagna diventerà acquosa e difficile da tagliare. Regolare la densità con l’aggiunta di latte caldo, se necessario.
Preparazione Anticipata e Conservazione
La lasagna al pesto si presta bene ad essere preparata in anticipo.
Prep & Bake
- È possibile preparare la lasagna fino all’ultimo strato e conservarla in frigorifero, coperta con pellicola alimentare, per un massimo di 24 ore prima della cottura. Questo consente di ottimizzare i tempi, specialmente in occasioni speciali. Togliere dal frigo circa 30 minuti prima di infornare per stemperare leggermente.
Congelamento
- La lasagna al pesto, come la maggior parte delle lasagne, può essere congelata. Una volta assemblata e prima della cottura, coprirla bene con pellicola alimentare e poi con un foglio di alluminio, e riporla in congelatore. Si conserva per circa 2-3 mesi.
- Per cuocerla da congelata, infornare a 170°C (340°F) per circa 1 ora, coperta con alluminio. Rimuovere l’alluminio e proseguire per altri 20-30 minuti, o fino a doratura. I tempi di cottura saranno più lunghi rispetto a una lasagna fresca.
- È anche possibile congelare porzioni di lasagna già cotta e raffreddata.
Abbinamenti: Vino e Contorni
La lasagna al pesto, con i suoi sapori freschi e aromatici, si abbina bene con vini bianchi leggeri e profumati.
Vino
- Un Vermentino ligure, con le sue note floreali e minerali, si sposerebbe perfettamente con il pesto.
- Un Pigato ligure o una Vernaccia di San Gimignano sarebbero altre ottime scelte, per la loro freschezza e sapidità.
- Se si preferisce un rosso, optare per un vino leggero e poco tannico, come un Rossese di Dolceacqua.
Contorni
- La lasagna al pesto è un piatto ricco di per sé e non necessita di contorni complessi. Una semplice insalata verde fresca con una vinaigrette leggera è sufficiente per pulire il palato.
- Pomodorini freschi tagliati a metà e conditi con olio, sale e basilico possono aggiungere una nota di acidità e freschezza.
L’Esperienza Gustativa
La lasagna al pesto non è semplicemente una variante della lasagna classica. È una reinterpretazione, un’esplorazione di sapori che, pur mantenendo un legame con la tradizione italiana, offre una prospettiva diversa. La freschezza del basilico, la ricchezza dell’olio d’oliva, la sapidità dei formaggi e la cremosità della besciamella si fondono in un piatto che è un invito a riscoprire i piaceri della buona tavola.
Non è una ricetta pensata per “stupire” con un fuoco d’artificio di sapori inaspettati, ma piuttosto per offrire una sorpresa più sottile: la scoperta di come ingredienti familiari possano essere combinati in un modo che genera un’armonia nuova e appagante. È un’opportunità per espandere il proprio repertorio culinario e per apprezzare la versatilità della cucina italiana. La sua preparazione è un atto di cura e attenzione, dal pestare il basilico al stratificare la pasta, ogni passaggio contribuisce a creare un’esperienza gastronomica che, nella sua semplicità, è ricca e significativa.
F.A.Q.
Che cos’è la lasagna al pesto?
La lasagna al pesto è una variante della tradizionale lasagna italiana, in cui il classico ragù o besciamella viene sostituito o arricchito con il pesto alla genovese, una salsa a base di basilico, pinoli, aglio, parmigiano, pecorino e olio d’oliva.
Quali sono gli ingredienti principali per preparare la lasagna al pesto?
Gli ingredienti principali includono sfoglie di pasta per lasagna, pesto alla genovese, formaggi come mozzarella e parmigiano, besciamella (opzionale), e talvolta patate o fagiolini per arricchire il piatto.
Come si prepara la lasagna al pesto per farla rimanere cremosa e saporita?
Per ottenere una lasagna cremosa, è importante alternare strati di pasta con pesto ben distribuito, aggiungere formaggi filanti come mozzarella e una buona quantità di besciamella o panna per bilanciare la consistenza. Cuocere in forno fino a doratura e consistenza perfetta.
Quanto tempo richiede la preparazione e la cottura della lasagna al pesto?
La preparazione può richiedere circa 30-45 minuti, a seconda della complessità della ricetta e degli ingredienti freschi utilizzati. La cottura in forno generalmente dura tra i 30 e i 40 minuti a 180-200°C.
La lasagna al pesto è adatta a chi segue una dieta vegetariana?
Sì, la lasagna al pesto è adatta a una dieta vegetariana, purché il pesto non contenga formaggi con caglio animale e non si aggiungano ingredienti di origine animale come carne o brodo di carne. È sempre consigliabile verificare gli ingredienti specifici usati.

Alfredo Santalmassi è un esperto di contenuti per il web specializzato in cucina gourmet e piatti elaborati. Da oltre 8 anni cura la comunicazione editoriale di Dolce Locanda, raccontando con passione ricette raffinate, tecniche di alta cucina e abbinamenti ricercati.
Grazie al suo stile chiaro ma coinvolgente, capace di rendere accessibili anche le preparazioni più complesse, i suoi articoli sono diventati i più letti e apprezzati dai lettori del sito. Alfredo unisce competenza gastronomica, attenzione ai dettagli e una profonda conoscenza delle dinamiche digitali, trasformando ogni contenuto in un’esperienza che fa venire voglia di mettersi subito ai fornelli.
