Frittura di calamari: stai attento quando devi scolare l’olio (l’errore che rovina tutto)

Se hai mai fritto i calamari e ti sono venuti molli, unti o poco croccanti, probabilmente stai sbagliando proprio l’ultimo passaggio: lo scolaggio dell’olio. Da chef stellato ti dico subito una cosa: il momento in cui togli i calamari dalla padella è decisivo tanto quanto la frittura stessa.


Bastano pochi secondi fatti male per trasformare una frittura perfetta in un piatto pesante e poco invitante.
La buona notizia? Esiste una tecnica precisa che permette di ottenere calamari asciutti, croccanti e leggeri.
E oggi ti spiego esattamente cosa devi fare (e cosa NON devi fare) quando devi scolare l’olio.

La frittura di calamari è uno dei piatti più amati della cucina italiana, soprattutto nelle zone di mare. Ma dietro alla sua apparente semplicità si nascondono regole tecniche precise, legate alla temperatura dell’olio, alla qualità della materia prima e, soprattutto, alla gestione dell’olio in uscita.


Perché lo scolaggio dell’olio è il passaggio più importante

Quando i calamari escono dall’olio bollente, sono nel momento più delicato.

La loro superficie è:

  • estremamente calda

  • ancora ricca di micro-particelle di olio

  • in fase di “sigillatura” finale

Se sbagli questo passaggio, succedono tre cose:

  1. L’olio in eccesso resta sulla superficie

  2. La panatura si ammorbidisce

  3. Il risultato diventa pesante e unto

Dal punto di vista tecnico, in questa fase avviene il fenomeno della ricondensazione dei grassi: l’olio si raffredda e viene riassorbito dal cibo se non viene rimosso correttamente.

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Il metodo corretto per scolare l’olio dai calamari

La tecnica professionale che utilizziamo in cucina è molto precisa.

1. Sollevare i calamari con una schiumarola

Mai usare forchette o pinze che li schiacciano.

Usa sempre:

  • schiumarola in acciaio

  • cestello da frittura

Questo permette di:

  • drenare l’olio in eccesso

  • non rompere la struttura


2. Lasciare scolare direttamente sopra la padella

Uno degli errori più comuni è togliere subito i calamari e metterli su carta assorbente.

❌ Sbagliato

Prima devi:

👉 tenerli sospesi sopra l’olio per 5–10 secondi

In questo modo:

  • l’olio in eccesso cade

  • si riduce la quantità di grasso sulla superficie


3. Trasferire su griglia e non su carta

Questo è il vero segreto degli chef.

I calamari non devono essere messi subito su carta assorbente.

Perché?

La carta:

  • crea umidità sotto

  • fa “sudare” il fritto

  • rende la panatura molle

👉 La soluzione è usare una griglia rialzata

Così:

  • l’aria circola

  • l’olio continua a colare

  • la croccantezza resta perfetta


4. Salare solo dopo lo scolaggio

Mai salare i calamari appena usciti dall’olio.

Il sale:

  • richiama umidità

  • rende il fritto molle

👉 Devi salare solo dopo che i calamari sono asciutti.


La temperatura dell’olio: il vero alleato della croccantezza

Uno scolaggio perfetto parte da una frittura perfetta.

La temperatura ideale per i calamari è:

👉 tra 170°C e 180°C

Se l’olio è troppo freddo:

  • i calamari assorbono più olio

  • diventano pesanti

Se è troppo caldo:

  • si bruciano fuori

  • restano gommosi dentro


Quale olio usare per una frittura perfetta

Da chef ti consiglio sempre:

👉 olio di arachidi

Perché:

  • ha punto di fumo alto

  • non altera il sapore

  • garantisce croccantezza

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In alternativa puoi usare olio di semi di girasole alto oleico.

Evita:

❌ olio extravergine (per questa preparazione)


Come preparare i calamari prima della frittura

Un altro fattore chiave per lo scolaggio corretto è la preparazione iniziale.

I calamari devono essere:

✔ perfettamente asciutti
✔ tagliati uniformemente
✔ infarinati leggermente

La farina migliore è:

👉 farina 00 oppure semola rimacinata


L’importanza della farina nella gestione dell’olio

La panatura influenza anche la quantità di olio assorbito.

Una panatura corretta deve essere:

  • sottile

  • uniforme

  • senza eccessi

Troppa farina crea:

  • residui nell’olio

  • frittura sporca

  • maggiore assorbimento di grassi


Errori comuni che rovinano la frittura di calamari

Ecco gli errori che vedo più spesso anche nelle cucine domestiche:

❌ Mettere troppi calamari insieme

Abbassa la temperatura dell’olio.


❌ Non farli scolare prima di impiattare

Risultato: fritto unto.


❌ Usare carta assorbente subito

Rende il fritto molle.


❌ Salare troppo presto

Compromette la croccantezza.


❌ Usare olio riutilizzato troppe volte

Altera il sapore e aumenta i residui.


Come ottenere una frittura leggera e digeribile

Molti pensano che la frittura sia sempre pesante.

Non è vero.

Se fatta bene:

  • è asciutta

  • croccante

  • leggera

Le regole chiave sono:

✔ olio pulito
✔ temperatura costante
✔ scolaggio perfetto
✔ tempi di cottura brevi


Impiattamento perfetto da ristorante

Una frittura di calamari deve essere servita:

  • su piatto caldo

  • con spicchi di limone

  • con un pizzico di sale finale

Per un tocco gourmet puoi aggiungere:

  • zest di limone

  • prezzemolo tritato finissimo


Quanto incide lo scolaggio sul gusto finale

In termini sensoriali:

  • riduce la percezione di grasso

  • esalta il sapore del mare

  • mantiene la croccantezza

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Dal punto di vista gastronomico è un passaggio determinante.


Il segreto finale degli chef

In molte cucine professionali utilizziamo un doppio passaggio:

  1. scolaggio su griglia

  2. passaggio veloce su carta (solo finale)

Questo garantisce:

👉 asciugatura perfetta senza perdita di croccantezza


FAQ – Domande frequenti

Perché i miei calamari diventano molli?

Probabilmente non li stai scolando correttamente o li metti subito sulla carta.


Posso usare carta assorbente?

Sì, ma solo dopo averli fatti scolare bene su griglia.


Qual è la temperatura ideale dell’olio?

Tra 170°C e 180°C.


Meglio olio di oliva o arachidi?

Per la frittura meglio arachidi.


Posso preparare i calamari in anticipo?

Meglio friggerli al momento per mantenere la croccantezza.


Conclusione

La frittura di calamari perfetta non dipende solo dalla cottura, ma soprattutto da come gestisci l’olio in uscita.
Scolare correttamente significa ottenere un piatto leggero, croccante e professionale.
Seguendo queste tecniche da chef stellato puoi trasformare una semplice frittura in un’esperienza gastronomica di alto livello.